Descrizione
Se qualcuno nutre ancora forti dubbi sui cambiamenti climatici, basta osservare la prima immagine sotto. La fotografia immortala il meraviglioso giglio di San Giovanni (conosciuto anche come Lilium croceum), una splendida essenza che cresce spontanea nelle nostre campagne della pianura irrigua milanese. Il punto cruciale risiede nei tempi della natura: per tradizione profonda, questo fiore arancione accende i campi attorno al 24 giugno, in concomitanza con la festa del Santo da cui prende il nome; quest’anno, invece, la fioritura è stata documentata con un mese di anticipo, complici le anomalie termiche e il caldo eccezionale registrato a maggio. Questo forte anticipo d’estate, fortunatamente mitigato e riequilibrato dalle intense piogge che hanno bagnato i primissimi giorni di giugno, ci permette comunque di ammirare la tavolozza botanica tipica del Parco Agricolo Sud Milano. Accanto alle distese rosse dei papaveri e al bianco della camomilla, spicca il blu intenso del fiordaliso (Centaurea cyanus); un tempo infestante comune dei cereali e oggi decisamente più raro a causa delle moderne pratiche agricole, il fiordaliso sta tornando a fare capolino ai margini dei campi di grano grazie a fioriture spontanee e a mirati interventi di risemina che ne preservano la biodiversità locale.
Giugno è anche il momento perfetto per salire in sella alla bicicletta e percorrere i sentieri poderali che costeggiano le nostre risaie. A differenza della drammatica siccità vissuta negli anni passati, quest’anno l’acqua scorre abbondante nei canali e nei fontanili del reticolo idrico minore, garantendo la stabilità dell’ecosistema e offrendo un rifugio sicuro alla fauna acquatica. Lungo gli specchi d’acqua è facilissimo riconoscere i movimenti veloci delle gallinelle d’acqua, i profili eleganti dei germani reali e la straordinaria varietà di uccelli pescatori che popolano il territorio. Chi ama passeggiare nei pressi delle storiche cascine pievesi noterà inoltre un incessante viavai nei cieli: rondini e soprattutto balestrucci, tornati dai loro lunghi quartieri di svernamento in Africa sub-sahariana, hanno rioccupato i nidi di fango degli anni precedenti sotto i cornicioni e i porticati per dare inizio alla seconda covata stagionale. La loro presenza è una benedizione ecologica: se la pressione delle zanzare sul nostro territorio si mantiene tutto sommato contenuta, lo dobbiamo proprio a questi formidabili insettivori che pattugliano i canali e le aree umide del Parco Sud.
A confermare lo straordinario valore scientifico e la ricchezza faunistica delle nostre riserve c’è un rilevamento eccezionale effettuato di recente da una nostra volontaria all’interno dell'Oasi Naturalistica di Tolcinasco. Come si può apprezzare nell’ultima immagine a destra, è stato avvistato e documentato un tasso femmina (Meles meles) proprio mentre trasportava una preda destinata ai suoi cuccioli. La straordinarietà dell’evento non risiede solo nella bellezza dell’esemplare, ma soprattutto nella tempistica del rilevamento, avvenuto in pieno giorno; il tasso è infatti un mammifero rigorosamente notturno ed estremamente elusivo, che difficilmente si mostra alla luce del sole se non spinto dalla pressante necessità biologica di nutrire la prole durante lo svezzamento. Questo incontro ravvicinato dimostra quanto l’Oasi offra un microhabitat sicuro, indisturbato e ricco di risorse idonee anche per le specie più guardinghe. Con l’augurio di continuare a osservare e proteggere questi piccoli miracoli quotidiani, vi diamo appuntamento al numero di luglio per seguire l'evoluzione dell'estate nelle nostre campagne.
* Graziano Cireddu è laureato in Scienze naturali a Pavia e in Scienze ambientali a Genova. È Vice-presidente del Comitato di Coordinamento della Protezione Civile – Provincia di Milano.










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Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026, 16:29