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NATURA PIEVESE – MESE DI NOVEMBRE 2026 a cura di Graziano Cireddu*
"E venga la pioggia a novembre A lavarmi i pensieri dal fango e dal mal" (Vinicio Capossela)
È difficile trovare un mese in cui si concentrano così tanti elementi struggenti: le pioggerelle continue, le nebbioline e persino il ricordo di chi ci è stato caro e ci ha lasciato. La natura, cambiamenti climatici a parte, partecipa e anzi favorisce questi stati d'animo, che ad alcuni possono non piacere, ma che sono parte del ciclo della vita. Che cosa succede ad animali e piante, ora che le migrazioni sono terminate? Chi resta deve prepararsi a un periodo non semplice in termini di penuria di cibo. La strategia adottata da alcuni animali, come ricci, ghiri, pipistrelli e alcuni rettili, è il letargo, a volte intermittente. Ne abbiamo già parlato varie volte e, in buona sostanza, si tratta di un rallentamento delle funzioni vitali, accompagnato da torpore in un luogo sicuro e da una notevole riduzione del consumo di cibo. Per gli altri animali che non vanno in letargo, non resta che una ricerca continua di cibo, comunque accompagnata da periodi di riposo e rallentamento delle attività. È forse questa la lezione fondamentale che ci insegna questo mese e anche i successivi: la vita a volte va rallentata e occorre recuperare il valore del silenzio, della calma e del riposo. E questo vale anche per noi umani. Per quanto riguarda le specie vegetali, questo è il momento del foliage, ovvero l'occasione per ammirare i colori incredibili di alcune essenze che, prima di perdere le foglie, le colorano in modo sgargiante, dal rosso al giallo. Oltre al Tolcinasco, si possono ammirare diverse varietà nei nostri parchi e giardini. E mentre viene completata la raccolta del riso, nostro prodotto di eccellenza, è ancora possibile trovare le ultime specie fungine come prataioli, chiodini e pioppini. Non perdete l'appuntamento di domenica 8 novembre alle 15.30 con "Dalla martora al lupo", un’iniziativa dedicata ai mammiferi della nostra pianura. Al prossimo numero!
* Graziano Cireddu è laureato in Scienze naturali a Pavia e in Scienze ambientali a Genova. Fino a giugno 2022 è stato Responsabile dell’Area Ambiente del Comune di Pieve Emanuele. Oggi è Vice-presidente del Comitato di Coordinamento della Protezione Civile – provincia di Milano.
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Foto di @Maria Grazia Frisone e @Graziano Cireddu
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