IL SINDACO PARLA AGLI STUDENTI HUMANITAS - Comune di Pieve Emanuele :: Municipio onLine

archivio notizie - Comune di Pieve Emanuele :: Municipio onLine

IL SINDACO PARLA AGLI STUDENTI HUMANITAS

 
IL SINDACO PARLA AGLI STUDENTI HUMANITAS

 

Il Sindaco Pierluigi Costanzo ha aperto la cerimonia inaugurale dell’Anno accademico 22/23 di Humanitas University. Presenti il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e Gianfelice Rocca, Presidente Humanitas, Marco Montorsi, Rettore Humanitas University.

La mattinata è stata arricchita anche dall'intervento di Alice Jelmoni, Studentessa in Medicina e Chirurgia, che ha riportato la sua esperienza presso l’ateneo nonché da una Lectio Magistralis di Michael Snyder, docente della Stanford University School of Medicine.

Qui di seguito il discorso del Sindaco Costanzo: 

Buongiorno a tutti e benvenuti a Pieve Emanuele.
Un saluto particolare al Presidente Rocca, al Rettore Montorsi, al Presidente Fontana e al Sindaco Sala, nonché a tutti gli illustri docenti e agli studenti presenti in aula.
Questa è la prima volta che intervengo in qualità di Sindaco e non vi nascondo che l’emozione è molto forte: sono fiero che il mio comune ospiti un'istituzione di prestigio come Humanitas University. È un'eccellenza accademica che ci inorgoglisce e rappresenta un punto di riferimento importante per tutti coloro che vogliono diventare medici e professionisti della salute.
Per i viali del campus e per i corridoi dell’università si respira a pieni polmoni l’entusiasmo dei ragazzi, l’importanza che viene data alla ricerca, la presenza della tecnologia, capace di farci spingere oltre e fissare obiettivi sempre più sfidanti. Questo è un luogo in cui si fanno grandi cose, in cui si plasma il futuro di tanti giovani che qui vengono a formarsi: un luogo magico che vi consentirà – e mi rivolgo agli studenti - di mettere a frutto la formazione che riceverete generando benefici decisivi per le persone che nel futuro vi appresterete a curare.
Humanitas University è una realtà presente sul nostro territorio da ormai diversi anni e per noi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita.
Pieve Emanuele è sempre stato un paese in evoluzione, nasce da un nucleo di cascine sparse sul territorio con una forte vocazione agricola fino agli anni 70, poi anche qui da noi si viene chiamati a rispondere all’ondata migratoria proveniente dal meridione, in pochi anni avviene una vera e propria esplosione demografica: il vecchio e il nuovo prima si studiano, poi si avvicinano e infine, oggi, sono diventati una vera comunità.
Conoscersi, accettarsi, esplorarsi, capirsi non è facile, ma quando ci si riesce la sensazione è bellissima, si cresce, si matura fino al punto di non scomporsi quando da un giorno all’altro più di 400 ragazzi provenienti dall’Africa vengono affidati al nostro territorio. Questo succedeva a Pieve Emanuele nel 2012: i Pievesi sanno accogliere, aiutare, confortare e lo dimostrano in ogni occasione, ancora oggi facendo la propria parte anche nella crisi ucraina, accogliendo numerose donne e bambini: qui da noi nessuna porta è chiusa.
Perché vi racconto questo? Perché la presenza dei ragazzi che studiano in questa università, provenienti da tutto il mondo, diventa per Pieve Emanuele un’ulteriore occasione di confronto di alto livello con l’esterno, con altre culture che contribuiranno ad arricchire il nostro bagaglio esperienziale. Anche i progetti urbanistici che stiamo sviluppando intorno a questa zona permetteranno agli studenti del campus di vivere sempre di più Pieve Emanuele, mescolarsi con i nostri cittadini, arricchendone le prospettive. Sentiamo la necessità di questo nuovo confronto, perché ci siamo sviluppati nella diversità, nella complessità di dover comprendere chi ha un’altra cultura, tradizione, religione e oggi conosciamo il valore di questo processo.
L’amministrazione pievese ha sostenuto fermamente l’idea rivelatasi vincente di ospitare in una cittadina di 15mila abitanti un’università internazionale: questo perché tale realtà avrebbe permesso a Pieve Emanuele di aprirsi al mondo, nonché di beneficiare di un importante sviluppo economico. Il contenuto degli studi proposto, inoltre, è stato davvero determinate nell’abbracciare pienamente il progetto, perché l’importanza del settore sanitario, il suo essere sempre più strategico per la nostra società era già chiaro allora.
Così oggi, più che mai, dobbiamo riconoscere l'importanza del ruolo che i professionisti della salute svolgono nella nostra società. La pandemia ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario, ma allo stesso tempo ha dimostrato la straordinaria forza dei medici, degli infermieri e di tutti coloro che lavorano in questo campo.
Concludo ringraziando i docenti e il personale dell'Università di Medicina Humanitas per il loro impegno quotidiano nell'offrire una formazione di altissimo livello
Voglio anche congratularmi con tutti gli studenti: la vostra decisione è una scelta coraggiosa e importante, quella a cui vi avviate è una professione che richiede molta dedizione, passione e abilità straordinarie. Le istituzioni faranno ognuna la loro parte per sostenervi, offrirvi le migliori risorse e accompagnare voi, i medici del futuro, in questo percorso di formazione e crescita personale e professionale.
Ricordate sempre che poter curare e guarire il prossimo è una grande responsabilità e un grande onore. La medicina non è solo una scienza, ma è anche un'arte, che richiede sensibilità e umanità. Studiate con passione, lavorate sodo e preparatevi ad affrontare le sfide del futuro con coraggio e determinazione.
Auguro a tutti voi un anno accademico di successo. Grazie.

Scarica il pdf del discorso QUI.