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PROBLEMI MENSA 2019: BRAVATE BAMBINI

 
PROBLEMI MENSA 2019: BRAVATE BAMBINI

 

SCHERZI DEI BAMBINI DIETRO I PROBLEMI DELLA MENSA DELLO SCORSO ANNO

Pieve Emanuele, 27 luglio 2020 – Dopo un anno si chiude il “caso mensa” di Pieve Emanuele: i Carabinieri hanno appurato grazie alle loro indagini che, escluso il primo episodio riconducibile ad un problema nel centro cottura di Vivenda, i seguenti erano imputabili a scherzi dei bambini.

Tutti ricordiamo come tra la fine di marzo e il mese di aprile 2019 le scuole di Pieve Emanuele erano piombate nel panico: una serie di piccoli oggetti metallici erano stati rinvenuti nei piatti dei bambini ospiti delle mense scolastiche.

Al primo episodio, l’allarme fatto scattare da parte di insegnanti e genitori e l’intervento del Comune nei confronti di Vivenda, incaricata di fornire i pasti alle mense pievesi, aveva individuato subito la responsabilità dell’azienda: un guasto ad un macchinario aveva infatti determinato la dispersione di piccolissime parti metalliche rinvenute in alcuni piatti dalla scuola primaria King.

Eppure, nonostante le scuse, le repentine ispezioni da parte dell’amministrazione comunale e dell’ATS, l’introduzione di ulteriori protocolli di sicurezza che comprendevano anche dei metal detector all’uscita dei pasti dal centro cottura, altri corpi estranei erano stati trovati nei piatti degli alunni. La sensazione della poca sicurezza aveva subito fatto montare un’enorme polemica. La cosa era risultata sospetta e di fatti le investigazioni dei militari hanno appurato recentemente che i ragazzini si erano semplicemente divertiti a creare scompiglio, probabilmente ignari di quanto quello che per loro era solo un gioco, avrebbe causato gravi danni a tutti i soggetti coinvolti.

Il Sindaco Paolo Festa ha dichiarato: “Abbiamo avuto un chiaro esempio di come purtroppo quando si esasperano le situazioni, si rischia di peggiorare un problema magari strumentalizzandolo allontanandosi cosi dalla soluzione. Da questa esperienza abbiamo imparato quanto una giusta comunicazione sia importante, non solo tra cittadini e istituzioni ma anche tra adulti e bambini, al fine di evitare l’insorgere di situazioni fuori controllo e, come in tale situazione, gesti di emulazione.”

“A distanza di un anno – commenta l’Assessora all’Istruzione Erminia Paoletti - dopo il periodo dell’emergenza covid, il concetto di sicurezza legato al mondo della scuola ha assunto tutto un altro significato: finalmente possiamo ritenere archiviato questo capitolo e concentrarci senza indugio sulla ripresa delle lezioni in presenza a settembre, sulle quali assessorato e ufficio Istruzione si stanno spendendo in queste settimane.”